Analisi e progetti dell’assemblea di FN Sicilia in vista dell’inferno sociale prossimo venturo

Sabato scorso, 16 marzo, si è tenuta, presso un Hotel di Pergusa (EN), l’assemblea regionale di Forza Nuova Sicilia, presieduta dal segretario regionale, Giuseppe Provenzale, e dal coordinatore Sud Italia del Movimento, Giuseppe Bonanno Conti.
Presenti all’incontro delegazioni forzanoviste provenienti da tutte le nove province siciliane, a testimonianza della vitalità della presenza di FN nell’isola.
I lavori si sono svolti in un clima di piena collaborazione e condivisione e nella consapevolezza, manifestata nel corso di tutti gli interventi, che la Sicilia e l’Italia intera sono chiamate ad affrontare a breve termine quello che è stato definito come un imminente “inferno sociale”.
Nel corso di un’ampia, dettagliata e ampiamente condivisa, relazione introduttiva, Giuseppe Provenzale – dopo una breve analisi del contesto che ha prodotto i recenti risultati elettorali – ha illustrato le basi analitiche e i possibili campi di intervento dell’ Operazione Salvezza Nazionale – decisa dai massimi organi direttivi nazionali del Movimento nella recente assise milanese del 9 marzo – che, ben al di là di quella che potrebbe essere solo una mera aggregazione elettorale dei movimenti di area nazionalpopolare, si propone di agire concretamente in quei campi in cui la crisi richiede si debba intervenire per venire incontro alle tragiche emergenze sociali che già viviamo, e che non potranno che aggravarsi ulteriormente.

Partendo dalle associazioni già costituite ed operanti, ma senza trascurare la consueta attività politica e militante, – come la Lega della Terra, l’associazione Evita Peron, che organizza colonie estive per i bambini bisognosi, e dalle relazioni già ben avviate con il Movimento dei Forconi di Martino Morsello, che ha inviato un caloroso saluto agli intervenuti, e con gli ambienti che da tempo operano, anche in Sicilia, per la realizzazione di esperimenti concreti di Moneta popolare parallela e/o alternativa – l’azione forzanovista si indirizzerà su quei temi urgenti che attendono di ottenere risposte concrete nel campo della vera solidarietà sociale, di recente indicati in modo dettagliato dal comunicato diffuso dalla segreteria nazionale dopo l’incontro di Milano: (http://www.forzanuova.org/comunicati/fiore-operazione-salvezza-nazionale).

La segreteria, che si è pure riunita al termine dei lavori assembleari, ha infine ridisegnato l’organigramma regionale, assegnando incarichi pro tempore, per le province di Catania, Siracusa, Messina e Trapani, per meglio operare nei rispettivi territori in vista delle finalità che Forza Nuova si propone.
Già dai primi giorni di aprile, Forza Nuova farà notare la propria presenza in Sicilia su alcune delle tematiche illustrate oltre che su altre che necessitano di un urgente intervento o di una chiara e libera presa di posizione.

Forza Nuova Sicilia
Segreteria Regionale
Ufficio stampa
340/7940989 – 340/2175008

www.forzanuovapalermo.org

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Il Nostro candidato Salvatore Marotta ringrazia

orgogliosi dei nostri elettori Barresi. SENATO 99 voti, 1,7% ; CAMERA 214 voti, 3,3%
Grazie

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Articolo del giornale di Sicilia sul nostro candidato alla camera Salvatore Marotta

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FORZA NUOVA

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PRESENTATE IN SICILIA LE LISTE AL SENATO E NELLE DUE CIRCOSCRIZIONI DELLA CAMERA

Oltre ai dirigenti forzanovisti, spazio in lista ad esponenti del Movimento dei Forconi, di Rivoluzione Siciliana e del volontariato

A liste presentate, si completa il quadro delle candidature siciliane per il Movimento guidato da Roberto Fiore; confermate le posizioni dei tre capilista, (in Sicilia1, il prof. Giuseppe Provenzale, segretario regionale, in Sicilia 2, Giuseppe Bonanno Conti, coordinatore per il Sud Italia, e al Senato con il dott. Giuseppe Scalisi, ex parlamentare) Forza Nuova presenta anche vari esponenti della protesta dei Forconi che infiammò la Sicilia nel gennaio scorso: oltre a Martino Morsello, presidente del “Movimento dei Forconi”, infatti, confermato numero due al Senato, spiccano anche i nomi di Ignazio Ardagna, secondo in lista alla Camera (Sicilia occidentale), Mario Antonio Signorello, leader della protesta popolare a Castelvetrano e impegnato nel volontariato, quinto in lista nella stessa circoscrizione, e Marcello Martorana, del Movimento dei Forconi di Ragusa, anche lui al Senato.
Sempre al Senato, è candidato, al terzo posto, Rosario Gambacorta, di Giardini Naxos, esponente del movimento “Sicilia Vera” e poi di “Rivoluzione Siciliana”, dirigente del locale Caf Fenapi.
In Sicilia 2, FN schiera tra gli altri Salvatore Marotta, responsabile di Forza Nuova per la provincia di Enna, e il dottor Michele Formica, già consigliere provinciale e assessore al Comune di Torregrotta. Inoltre, terzo in Sicilia 1, è candidato Innocenzo Vitale, molto attivo al’interno della parrocchia di S. Basilio a Palermo.
Nei primi posti in lista anche Antonella Morsello (quarta in Sicilia 1), collaboratrice de “Il Borghese” e responsabile FN per la provincia di Trapani, Gianni Cicciarella e Pietro Paolo Messina (Sicilia 2) – coordinatori FN per la provincia di Ragusa e per il Calatino – e il dottor Armando Antona, quinto nella lista del Senato, già consigliere comunale a Licata.


Liste di Forza Nuova in Sicilia


Camera – Sicilia Occidentale

1 ) Giuseppe Provenzale
2 ) Ignazio Ardagna
3 ) Innocenzo Vitale
4 ) Antonella Morsello
5 ) Mario Antonio Signorello
6 ) Luigi Camagna
7 ) Giovan Battista Tarantino
8 ) Roberta Ambrosi
9 ) Michele Giannilivigni
10 ) Antonina Impellizzeri
11 ) Giovanni Lattuga
12 ) Francesco Mascellino
13 ) Giulio Piva
14 ) Lidia Renna
15 ) Massimo Sferrino
16 ) Salvatore Alba
17 ) Andrea Bellassai
18 ) Giovanni Cicciarella
19 ) Pietro Paolo Messina
20 ) Giuseppe Nigro
21 ) Pietro Serra
22 ) Gaetano Sinardi

 Camera dei Deputati – Sicilia Orientale

1 ) Giuseppe Bonanno Conti
2 ) Salvatore Marotta
3 ) Pietro Paolo Messina
4 ) Giovanni Cicciarella
5 ) Michele Maria Giuseppe Formica
6 ) Salvatore Alba
7 ) Alessia Di Mauro
8 ) Pietro Serra
9 ) Gaetano Sinardi
10 ) Andrea Bellassai
11 ) Rosario Puglisi
12 ) Roberto Maria Giorgio Coppola
13 ) Antonio Puliatti
14 ) Giuseppe Millesoli
15 ) Antonella Morsello
16 ) Cateno Antonio Mattina
17 ) Giuseppe Nigro
18 ) Elisa Maugeri
19 ) Giuseppe Agatino Lavagna
20 ) Simone Contu
21 ) Giovan Battista Tarantino
22 ) Santo Cacciola
23 ) Antonino Calabretta
24 ) Daniela Maria Cilauro

 Senato

1 ) Giuseppe Scalisi
2 ) Martino Morsello
3 ) Rosario Gambacorta
4 ) Biagio Sciavarrello
5 ) Armando Antona
6 ) Letizia Badalamenti
7 ) Marcello Martorana
8 ) Prospero Bauso
9 ) Giuseppe Aleppo
10 ) Nicolò Crocella’
11 ) Giuseppe Zarcone
12 ) Sergio Cavacece
13 ) Luigi Valeriano Adorni
14 ) Giuseppe Aglianò
15 ) Francesco Anastasio
16 ) Salvatore Calì
17 ) Rocco Marcello Fazzolari
18 ) Francesco Valter Lorenzo Nobile
19 ) Roberto Scollo
20 ) Riccardo Maria Scuderi
21 ) Salvatore Spinello

Forza Nuova
Segreteria regionale Sicilia
Via Villa Florio, 62 – Palermo
Ufficio stampa
Oggetto: comunicato stampa del 21/01/2013

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Programma politico ed elettorale di FORZA NUOVA

1. Taglio delle spese della politica; elezione di metà dei deputati tra le categorie produttive, professionali e del mondo della cultura; abrogazione del finanziamento ai partiti; obbligo per chi assume incarichi pubblici, pure elettivi, di dichiarare la propria eventuale iscrizione a logge segrete.

2. Snellimento della burocrazia e semplificazione delle procedure amministrative.

3. Abolizione delle regioni e devoluzione delle loro competenze alle province nel quadro di un progetto di sviluppo politico, fiscale ed economico dell’autonomia locale.

4. Affidamento allo Stato della titolarità, direzione e controllo dei settori strategici dell’economia.

5. sovranità monetaria; Nazionalizzazione della Banca d’Italia e direzione statale sulle attività di gestione del risparmio e del credito; Ripudio del debito pubblico nei confronti degli organismi finanziari internazionali.

6. Divieto ai dirigenti di istituti di credito di partecipare alla politica; Istituzione di un tribunale speciale per i reati di natura bancaria.

7. Difesa della vita dal concepimento; tutela della famiglia ed incentivi alla natalità con assoluta precedenza alle famiglie italiane.

8. Diritto alla proprietà della casa ed abolizione di qualsiasi tassazione sulla prima abitazione; accesso a mutui, erogati da enti pubblici, privi di interesse speculativo per l’acquisto della prima casa.

9. Progressiva abolizione del precariato; previsione di un’equa ripartizione degli utili d’impresa tra datore di lavoro e dipendenti.

10. Riforma dell’istruzione; scuola efficiente nei programmi e severa nella selezione; rilancio dell’insegnamento umanistico nelle scuole di ogni ordine e grado; diritto allo studio e massime facilitazioni per i meritevoli.

11. Incentivi alle energie alternative e raggiungimento dell’autonomia energetica.

12. rilancio dell’agricoltura come economia primaria; concessione delle terre demaniali ai giovani imprenditori agricoli; sostegno al consumo dei prodotti alimentari territoriali; divieto al commercio di cibi geneticamente modificati.

13. Rinegoziazione di tutti gli stipendi dei manager pubblici e adozione di soglie massime non superiori a 5 volte il salario di un lavoratore dipendente; tagli sulle maxi-pensioni e tetto massimo fissato a 5 volte la minima.

14. Semplificazione del sistema fiscale, abbassamento della pressione fiscale e del costo del lavoro alle piccole e medie imprese; detrazione dal reddito familiare delle spese necessarie realmente sostenute.

15. Riforma della giustizia; separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti; fine dell’automatismo della carriera; responsabilità civile e disciplinare del giudice; certezza della pena; previsione del lavoro continuativo per i condannati al fine di favorire il risarcimento delle vittime dei reati.

16. Blocco immediato dell’immigrazione e progressivo rimpatrio degli extracomunitari non integrabili nel nostro tessuto sociale; conferma del principio dello ius sanguinis; Abolizione immediata dell’assegno sociale per gli immigrati non lavoratori.

17. Invio dell’esercito nei territori attualmente occupati dalla criminalità organizzata per strapparne il controllo alle mafie e restituirlo all’autorità dello Stato; sequestro di tutti i beni dei mafiosi e riassegnazione alle vittime di usura.

18. Uscita dell’Italia dalla Nato, denuncia del trattato di Lisbona e costituzione di un’Europa cristiana, patria di popoli liberi e confederazione di nazioni sovrane.

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Rutilio Sermonti: ” E’ il momento di aderire a Forza Nuova”

Mi rivolgo alla categoria, non certo oggi maggioritaria ma ancora esistente, degli italiani seri, ossia di quelli che son riusciti, dopo sessant’anni di diluviale scemenza obbligatoria, a non farsi castrare per usi zootecnici dalle sirene a tassametro del Sistema. Includo in essi sia coloro che hanno scelto una qualsiasi forma attiva di lotta, sia coloro che, pur non avendo il coraggio e la fiducia necessari per valicare emarginazioni e delusioni, non hanno mai, nel loro intimo, abbandonato il rifiuto ed il disprezzo per i cascami del tradimento e della sconfitta istallatisi sulle dorate poltrone della c.d. democrazia. La crisi profonda e irreversibile che percuote la Terra sta mostrando, senza possibilità di dubbi, che i nodi di un potere basato esclusivamente sulla capacità di ingannare, non possono mancare di venire al pettine, e quindi sarebbe imperdonabile ingenuità illudersi di superarla servendosi dei mezzi che lo stesso potere pone a disposizione del cittadino, studiati al solo scopo di perpetuare all’infinito il potere stesso. Una siffatta convinzione giustifica appieno la posizione detta “astensionistica”, riguardo alle elezioni democratiche, oltre a quell’altra, non meno fondata, che, come dice il popolo, “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”. Ebbene, dopo sessant’anni di coerenza “in partibus infidelium”, di cui mi si da universalmente atto, penso di essere autorizzato a pretendere, ora che l’eta’ di 91 anni mi vieta ogni personale ambizione, di essere comunque ispirato solo, a torto o a ragione, da quel che ritengo interesse dell’Italia. Ascoltatemi quindi, anche riguardo all’atteggiamento da tenere nelle prossime elezioni, senza l’aprioristico sospetto che io “demorda”, non si sa perchè. Dobbiamo aver presente che non esiste un solo astensionismo, ne esistono due, che ben poco si assomigliano: quello dei “nostri”, con precise motivazioni ideali e politiche, e quello, ormai maggioritario, che esprime soltanto disinteresse, sconforto, rinunzia e rassegnazione, quando non pura pigrizia. Il secondo è un male, non un bene, e infatti non dà ai manovratori il minimo fastidio. Ora che siamo giunti al crack dell’intero dominio dei banksters, che chiaramente non possiede in sè alcun rimedio per uscirne, solo la rivolta dei popoli, mistificati e oppressi, può operare il miracolo della rifondazione di una civiltà a misura d’uomo. Lontano dall’”Occidente” civilizzato, esistono già personaggi e regimi che operano e si coalizzano per respingere i tracotanti diktat del mostro in agonia, ma le vecchie nazioni europee, tra cui la nostra, si dimostrano le più gravemente infette e, pur investite in pieno dalla crisi, non mostrano segni di reazioni positive. Ciò deriva dalla stolta e ipocrita “pregiudiziale antifascista”, resa giuridicamente e culturalmente obbligatoria, come requisito di accesso a qualsiasi forma di potere e di privilegio. Le persone e i gruppi, a cui questo discorso è rivolto, devono quindi cominciare da principio nell’opera immensa di risvegliare nella popolazione il perduto senso civico, e far leva per la bisogna sull’astensionismo numero due sarebbe folle. Come, allora ? In ogni modo possibile. Qualcuno, chi scrive compreso, si posto allora il problema se uno di quei modi non potrebbe essere, alla prima occasione elettorale, presentare liste con indubbia qualificazione anti-sistema e spietata denunzia della intera classe dirigente politico-finanziaria, nemica della nazione, nell’intento di determinre nei più “svegli” almeno il primo passo dal mugugno alla presa di posizione a matita copiativa. Non v’è dubbio che, per potersi presentare con un simile programma, dopo un campionario interminabile di inganni e di tradimenti, occorra avere precedenti di assoluta limpidità, che non lascino adito a sospetti, e nello stesso tempo possedere un minimo di effettiva consistenza e capacità operativa.. Debbo quindi scendere allo specifico. Il sodalizio che si accinge a compiere l’esperimento è Forza Nuova, sotto la guida di Roberto Fiore. Debbo dire che, passando al setaccio i 15 anni dalla sua fondazione, pur essendo stato talvolta di opinione diversa su un qualche punto, non ho mai incontrato da parte loro ( a introdurmici fu Daniele Dottori, di Cave),nulla di diverso dal massimo rispetto, dalla massima apertura mentale e dall’assoluta purezza di intenti. Anche in qualche precedente incursione elettorale, per cui era opportuno cercare alleanze e collegamenti, mai Forza Nuova si è discostata di una sola linea dalla propria natura e dai propri contenuti, nè ha accettato alcuna condizione limitativa della fedeltà ad essi. Quanto alla persona del suo Segretario Fiore, non difetta certo nè di determinazione nè di coraggio. Prima di FN, egli aveva diretto infatti altro movimento dello stesso fronte (Terza Posizione), che, perseguito e condannato dalla solita magistratura “democratica”, nientemeno che per fascismo, e costretto a rifugiarsi per lunghi anni in Inghilterra, non cessava un’ora di combattere la stessa guerra e, appena resogli possibile il rientro in patria, scendeva subito in campo con Forza Nuova. Altro merito che gli si deve riconoscere è di sapersi scegliere collaboratori di tutto rispetto, come quelli attuali, a cui si debbono i continui progressi numerici, qualitativi e territoriali che il Movimento ha potuto conseguire in questi anni. I requisiti cui sopra accennavo, ci sono quindi tutti. A nessun forzanovista (nè a me) frulla per il capo di risolvere il problema vincendo le elezioni ! Ma gli esiti positivi di una buona affermazione ( nel momento in cui tutti concorrenti possono contare solo sulle loro “clientele”) non possono sfuggire a nessuno. Diffusione di un clima di maggior fiducia tra gli uomini di buona volontà; rottura della congiura del silenzio che è l’arma più insidiosa della stampa “embedded”, abitudine alla collaborazione tra sigle diverse, che, dai “ludi cartacei” prossimi dovrebbe estendersi a ben altre tenzoni ed altre sinergie; collaudo dei meccanismi umani con cui tutti noi ci stamo preparando ad affrontare la sovrumana impresa che il destino, a noi, e solo a noi, riserba. E’ un modesto collaudo, d’accordo. Ma potrebbe servire per cominciare, e chi non comincia non finisce. Tutto dipende, però dalla condizione indispensabile che anche i camerati di orientamento astensionista (come me, ad esempio) comprendano che mai come in questo momento sia doveroso fare un’eccezione, e si affianchino toto corde agli attivisti e ai pubblicisti di Forza Nuova. Non farlo per sentirsi “puri” sarebbe segno solo di ottusità. Ascoltate, col rispetto dovuto, l’accorato appello di un vecchio guerriero, se qualcosa di utile è riuscito a insegnarvi. Ecco: al massimo posso concedere questo: se qualcuno è proprio invincibilmente allergico a fare il galoppino elettorale, fosse pure per Muti o Pavolini redivivi, taccia! Ma si astenga in modo assoluto dal remare contro. A mio parere, principi o non principi, sarebbe tradimento.
Rutilio Sermonti FORZA NUOVA Segreteria Nazionale – Ufficio Stampa Via A.Cadlolo, 90 -00136 Roma Tel. 06/45471802 – Fax 06/35428253 info@forzanuova.org – www.forzanuova.org

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RICORDO DI PINO RAUTI

Venerdì 2 novembre si è spento a Roma Pino Rauti e lunedì scorso sono stati celebrati i funerali. A proposito della durissima contestazione a Fini, presente alla cerimonia funebre, c’è da fare solo un commento: altre decine di personaggi lì presenti avrebbero meritato quei fischi, in pratica tutti coloro che diedero vita a quella baldracca di Alleanza Nazionale. Le parole con cui Rauti si congedò dai suoi ex camerati a Fiuggi furono: “ Trasformerete questo partito in una vecchia baldracca”. Chiusa parentesi. In questa sede non intendo ripercorrere la sua lunga e travagliata vicenda umana e politica ( in questi giorni molti siti sono pieni di sue biografie più o meno complete), ma voglio rendere omaggio al mio ex Segretario e al combattente di mille battaglie.
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ELEZIONI IN SICILIA, PARTITOCRAZIA VERSO IL TRAMONTO

ELEZIONI IN SICILIA, PARTITOCRAZIA VERSO IL TRAMONTO

Il dato più rilevante che esce dalle urne siciliane è la chiara posizione di più del 70% degli elettori dell’isola che si sono schierati contro i partiti. Se consideriamo, infatti, l’elevatissimo astensionismo e le preferenze ottenute dal Movimento 5 Stelle, da Rivoluzione Siciliana e dai Forconi è facile prendere atto di questa netta presa di posizione dei siciliani, specchio fedele dello stato d’animo nazionale.
Rivoluzione Siciliana, neonata compagine politica resasi protagonista di una vivace e battagliera campagna elettorale, pur tra mille difficoltà e con una scarsa copertura sui media nazionali e locali, ottiene più di 25.000 voti con il suo candidato presidente e quasi il 4,5% nella provincia di Messina.
Il rammarico principale proviene dalla constatazione che non è stato possibile capitalizzare, e non certo per nostre responsabilità, un patrimonio costruito con la lotta – nelle piazze, in alcuni settori della società civile e all’interno dell’Assemblea Regionale – che avrebbe potuto far sentire la propria presenza in modo più evidente. Ciò non toglie, però, che ciò non possa verificarsi in un prossimo futuro, specie considerando la prevedibile ingovernabilità a cui la Sicilia pare destinata.
Guardiamo quindi positivamente ai prossimi passi che questa giovane alleanza, che raggruppa Sicilia Vera, Forza Nuova e parte del primo Movimento dei Forconi, vorrà fare; il nostro obiettivo, infatti, è convincere quella metà dei siciliani che non si sono presentati alle urne che un cambiamento è possibile solo con proposte serie e radicali e non con la demagogia grillina o con il consueto, e mafioso, modus operandi della partitocrazia, oggi minoritaria, formata da maggioranza e opposizione, facce ormai logore della stessa medaglia.

FORZA NUOVA
Segreteria Nazionale
Ufficio stampa

Forza Nuova Sicilia
Segreteria regionale
Ufficio stampa

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Comizio di Rivoluzione Siciliana ad Aidone

Roberto Fiore e il segretario provinciale di FN di Enna Salvatore Marotta presentano il candiato di Rivoluzione Siciliana Salvino Calì

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